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  19.09.2017 Wetter Ostsee
8 Falli e comportamento PDF Stampa E-mail

Regola 8 : FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

 

Azioni consentite

8.1 E’ consentito:

a) usare la mano aperta per togliere la palla dalla mano di un avversario

b) usare le braccia flesse per entrare in contatto con un avversario, controllarlo e seguirne i movimenti

c) usare il tronco per bloccare l’avversario nella sua traiettoria di spostamento

 

Nota:

Bloccare significa impedire all’avversario di muoversi in uno spazio libero o in quello che esiste tra due difensori. Fare un blocco, mantenerlo ed uscirne deve, in linea di principio, essere fatto in modo passivo in relazione all’avversario (vedere comunque Regola 8:2b).

 

Falli che di norma non portano a sanzioni personali (considerare comunque i criteri di valutazione di cui alla Regola 8:3a-d)

8.2 Non è consentito:

a) colpire o strappare via la palla dalle mani dell’avversario

b) bloccare l’avversario con braccia, mani, gambe, ovvero usare qualsiasi parte del corpo per spostarlo o spingerlo via; ciò comprende un uso pericoloso del gomito, sia in posizione di partenza che in movimento

c) trattenere un avversario (per il corpo o la divisa di giuoco) anche se questi rimane libero di continuare a giocare

d) correre o saltare contro un avversario

 

Falli che giustificano una sanzione personale secondo la Regola 8:3-6

8:3 I falli nei quali l’azione è principalmente o esclusivamente mirata al corpo dell’avversario devono dare luogo ad una sanzione personale. Questo significa che, in aggiunta al tiro di punizione o da 7 metri, il fallo deve essere almeno sanzionato progressivamente, iniziando con una ammonizione (16:1), quindi un’esclusione per 2 minuti (16:3b) ed infine la squalifica (16:6d).

Per falli più gravi ci sono 3 ulteriori livelli di sanzioni, sulla base dei seguenti criteri di valutazione:

  • falli che devono essere sanzionati con una immediata esclusione per 2 minuti (8:4)
  • falli che devono essere sanzionati con la squalifica (8:5)
  • falli che devono essere sanzionati con la squalifica, seguita da un rapporto scritto (8:6)

 

Criteri di valutazione:

Per decidere quale sanzione personale sia adeguata a ciascuno specifico fallo, si applicano i seguenti criteri di valutazione, che devono essere usati, nella giusta combinazione, caso per caso:

a) la posizione del giocatore che commette il fallo (di fronte, di lato, da dietro)

b) la parte del corpo cui è mirata l’azione irregolare (tronco, braccio di tiro, gambe, testa/gola/collo)

c) la dinamica dell’azione irregolare (l’intensità del contatto e/o un fallo mentre l’avversario è in movimento)

d) l’effetto dell’azione irregolare:

  • perdita del controllo del corpo e della palla
  • riduzione od ostacolo alla capacità di movimento
  • impedimento alla continuazione del giuoco

 

Ai fini della valutazione dei falli si deve tenere conto anche della particolare situazione di giuoco (ad esempio un’azione di tiro, la corsa in spazi liberi o nel caso del contropiede)

 

Falli da sanzionare direttamente con un’esclusione per 2 minuti

8:4 Per determinati falli la sanzione è una esclusione diretta per 2 minuti, senza tenere conto se il giocatore ha ricevuto o meno una ammonizione in precedenza.

 

Questo in particolare nei casi in cui il giocatore autore del fallo non si cura del pericolo che può causare all’avversario (vedere anche 8:5 e 8:6).

 

Tenendo conto dei criteri indicati alla Regola 8:3, questi falli potrebbero essere ad esempio:

a) falli commessi con grande forza, oppure contro un avversario che corre velocemente

b) trattenere a lungo un avversario, oppure tirarlo giù

c) falli sulla testa, gola o collo

d) colpire con forza il tronco o il braccio di tiro

e) cercare di far perdere l’equilibrio (ad esempio afferrando la gamba/piede dell’avversario in volo; vedere comunque 8:5a)

f) correre ovvero saltare a grande velocità contro un avversario

 

Falli da sanzionare direttamente con una squalifica

8:5 Un giocatore che attacca un avversario in modo tale da metterne in pericolo l’incolumità personale deve essere squalificato (16:6a). La particolare pericolosità nei confronti dell’avversario può dipendere dall’intensità del fallo oppure dal fatto che l’avversario sia totalmente impreparato a subire il fallo e non sia perciò in grado di proteggersi (vedere Nota alla Regola 8:15).

 

In aggiunta a quelli indicati a 8:3 e 8:4, si applicano anche i seguenti criteri di valutazione:

 

a) l’effettiva perdita di equilibrio del giocatore in corsa, mentre salta oppure durante l’effettuazione di un tiro

b) una azione particolarmente aggressiva contro una parte del corpo dell’avversario, in particolare il viso, la gola o il collo (intensità del contatto)

c) l’atteggiamento aggressivo posto in essere dal giocatore nel commettere il fallo

 

Nota:

Anche un fallo con un debole impatto fisico può essere molto pericoloso e determinare un infortunio grave, se commesso quando il giocatore sta saltando o correndo, e non è quindi in grado di proteggersi.

In questo genere di situazioni è la pericolosità nei confronti dell’avversario e non l’intensità del contatto fisico che viene posta alla base della valutazione sul ricorso o meno alla squalifica.

 

Lo stesso principio si applica nella situazione in cui il portiere esce dalla propria area con l’obiettivo di intercettare un passaggio destinato ad un avversario. In questo caso il portiere ha la responsabilità di assicurarsi che non ne possa derivare una situazione di pericolo per l’incolumità personale dell’avversario.

 

Il portiere deve essere squalificato se:

a) conquista il possesso della palla, ma provoca uno scontro con l’avversario

b) non riesce a raggiungere o controllare la palla, ma provoca uno scontro con l’avversario

 

Se gli arbitri si convincono che, senza l’azione irregolare da parte del portiere, l’avversario sarebbe stato in grado di entrare in possesso della palla, allora devono assegnare un tiro da 7 metri.

 

Squalifica conseguente ad un comportamento particolarmente aggressivo, pericoloso, premeditato, doloso (oggetto anche di rapporto scritto)

8:6 Se gli arbitri giudicano una azione come particolarmente aggressiva, pericolosa, premeditata o dolosa, allora gli stessi dopo la fine dell’incontro devono redigere un rapporto scritto, ai fini dell’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti.

 

Indicazioni e caratteristiche che potrebbero essere utili come criteri di valutazione in aggiunta a quelli della Regola 8:5 sono:

a) una azione particolarmente aggressiva o pericolosa

b) una azione premeditata o dolosa, non collegata in alcun modo alla situazione di giuoco

 

Nota:

Quando un fallo di cui alla Regola 8:5 o 8:6 viene commesso nel corso dell’ultimo minuto dell’incontro, con l’obiettivo di impedire la realizzazione di una rete, l’azione deve essere considerata alla stregua del “comportamento estremamente antisportivo”, secondo la Regola 8:10d, e punita di conseguenza.

 

Comportamento antisportivo che determina una sanzione personale secondo le Regole 8:7-10

Parole, gesti e mimiche incompatibili con lo spirito sportivo devono essere tutti considerati alla stregua di un comportamento antisportivo. Questo principio si applica tanto ai giocatori quanto ai dirigenti, sul terreno di giuoco ed al di fuori di esso. Per sanzionare il comportamento antisportivo, gravemente ed estremamente antisportivo, vengono individuati quattro differenti livelli di intervento:

  • azioni che devono essere punite in maniera progressiva (8:7)
  • azioni che devono essere punite con una esclusione diretta per 2 minuti (8:8)
  • azioni che devono essere punite con la squalifica (8:9)
  • azioni che devono essere punite con la squalifica ed il rapporto scritto (8:10)

 

Comportamento antisportivo che determina una sanzione progressiva

8:7 Le azioni di seguito elencate da a) ad f) rappresentano esempi di comportamento antisportivo da punire in maniera progressiva, iniziando con una ammonizione.

 

a) proteste con parole, gesti o mimiche contro decisioni arbitrali, con lo scopo di ottenere una specifica decisione

b) disturbare un avversario o un compagno di squadra con parole o gesti, ovvero gridare verso un avversario per distrarlo

c) ritardare l’esecuzione di un tiro di punizione da parte degli avversari non rispettando la distanza dei 3 metri, o in altro modo

d) cercare di indurre in errore gli arbitri rispetto ad azioni dell’avversario, ricorrendo ad atteggiamenti teatrali, ovvero esagerare l’effetto di una azione, in modo tale da ottenere un time-out o una sanzione immeritata a carico di un avversario

e) ostacolare un tiro o un passaggio con l’utilizzo intenzionale del piede o della parte inferiore della gamba; movimenti non volontari, come ad esempio unire le gambe, non devono essere puniti (vedere anche Regola 7:8)

f) entrare ripetutamente nell’area di porta per ottenere un vantaggio tattico

 

Comportamento antisportivo da sanzionare direttamente con un’esclusione per 2 minuti

8:8 Alcune azioni antisportive sono considerate, per la loro natura, più gravi ed autorizzano un’esclusione diretta per 2 minuti, anche nel caso in cui il giocatore o il dirigente non abbia ricevuto una ammonizione in precedenza. Esse comprendono:

a) proteste ad alta voce con atteggiamenti plateali o una condotta provocatoria

b) il caso in cui viene preso un provvedimento contro la squadra in possesso della palla ed il giocatore non la lascia o appoggia a terra, per consentire alla squadra avversaria di giocarla immediatamente

c) ostacolare l’accesso alla palla che è finita nell’area di cambio

 

Comportamento gravemente antisportivo da sanzionare direttamente con una squalifica

8:9 Alcune forme di comportamento antisportivo sono considerate talmente gravi da autorizzare la squalifica diretta, come ad esempio nei casi di seguito specificati:

a) colpire o scagliare la palla lontano in modo plateale, a seguito di una decisione arbitrale

b) quando il portiere, in modo appariscente, si astiene dal cercare di parare un tiro da 7 metri

c) lanciare in modo deliberato la palla contro un avversario durante una interruzione dell’incontro; se ciò viene fatto con molta forza e da breve distanza, allora va considerato in modo più appropriato come “azione deliberatamente aggressiva”, come da precedente Regola 8:6

d) quando il giocatore che esegue un tiro da 7 metri colpisce la testa del portiere, nel caso in cui questi non l’abbia spostata nella direzione della palla

e) quando il giocatore che esegue un tiro di punizione colpisce la testa di un difensore, nel caso in cui questi non l’abbia spostata nella direzione della palla

f) un gesto di reazione dopo aver subito un fallo

 

Nota:

Nel caso di un tiro da 7 metri o di un tiro di punizione, il tiratore ha la responsabilità di non mettere in pericolo il portiere o il difensore.

 

Squalifica conseguente ad una comportamento gravemente antisportivo (con rapporto scritto)

8:10 Se gli arbitri classificano un comportamento di giuoco come gravemente antisportivo, devono redigere un rapporto scritto dopo la fine dell’incontro, in modo tale che l’autorità responsabile sia in condizione di assumere i provvedimenti del caso.

Le seguenti azioni possono servire da esempi:

a) comportamento offensivo o minaccioso nei confronti di arbitri, segretario/cronometrista, commissario speciale, dirigenti, giocatori, pubblico; tale comportamento può essere espresso in forma verbale o meno (ad esempio espressione del viso, gesti, atteggiamenti, contatto fisico)

b) (I) l’intervento nel giuoco da parte di un dirigente sia sul terreno di giuoco che dall’area di cambio, oppure (II) un giocatore che impedisce una chiara occasione da rete, entrando in campo in modo irregolare (Regola 4:6) o anche dall’area di cambio

c) quando, nel corso dell’ultimo minuto dell’incontro, la palla non è in giuoco e un giocatore o dirigente ostacola o ritarda l’esecuzione di un tiro da parte degli avversari, allo scopo di impedire loro di effettuare un tiro in porta o di procurarsi una chiara occasione da rete; tutto questo è considerato gravemente antisportivo, e si applica ad ogni genere di intervento falloso (ad esempio anche solo con una limitata azione fisica, intercettando un passaggio, interferendo con la ricezione della palla, non lasciando la palla)

d) quando, nel corso dell’ultimo minuto dell’incontro, la palla è in giuoco e la squadra avversaria, commettendo un fallo che ricade nella Regola 8:5 o 8:6, impedisce a quella in possesso della palla di effettuare un tiro in porta o di procurarsi una chiara occasione da rete; in tal caso non è sufficiente sanzionare la squalifica secondo le Regole 8:5 o 8:6, ma deve essere predisposto anche un rapporto scritto.

 
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