Italian - ItalyGermanSpanish

 
Roma °C
München °C
  23.11.2017 Wetter Ostsee
Home -> Handball SG Roma -> Il regolamento -> Chiarimenti
Chiarimenti PDF Stampa E-mail

CHIARIMENTI SULLE REGOLE DI GIUOCO

1. TIRO DI PUNIZIONE A TEMPO SCADUTO (2:4-6)

2. TIME-OUT (2:8)

3. TIME-OUT DI SQUADRA (2:10)

4. GIUOCO PASSIVO (7:11-12)

5. TIRO DI INIZIO (10:3)

6. DEFINIZIONE DI “CHIARA OCCASIONE DA RETE” (14:1)

7. INTERVENTO DEL CRONOMETRISTA O COMMISSARIO SPECIALE (18:1)

 

 

Chiarimento n. 1 : TIRO DI PUNIZIONE A TEMPO SCADUTO (2:4-6)

In molti casi la squadra che deve effettuare un tiro di punizione a tempo scaduto non ha interesse a realizzare una rete, o perché l’esito dell’incontro è già deciso o perché la posizione dalla quale lo si deve eseguire è troppo lontana dalla porta avversaria.

Sebbene le regole prevedano che la punizione venga eseguita, gli arbitri dovrebbero mostrare buon senso e considerarla effettuata se un giocatore, approssimativamente nella corretta posizione per la sua esecuzione, lascia cadere la palla o la consegna agli arbitri.

Nei casi in cui invece la squadra voglia cercare di segnare una rete, gli arbitri devono trovare l’equilibrio tra consentire questa opportunità (anche se le possibilità sono scarse) e garantire che la situazione non degeneri in una perdita di tempo e in un’azione “teatrale”. Gli arbitri dovrebbero perciò ottenere in modo deciso e rapido che i giocatori di entrambe le squadre assumano la giusta posizione, in modo tale che il tiro di punizione possa essere eseguito senza perdita di tempo. Devono comunque essere fatte rispettare le limitazioni previste dalla Regola 2:5 per quel che concerne le posizioni dei giocatori e le sostituzioni (4:5 e 13:7).

Gli arbitri devono stare anche molto attenti ad altre infrazioni che vengano commesse dalle due squadre, con particolare attenzione a quelle dei difensori che devono essere punite (15:4, 15:9; 16:1b, 16:3d). Inoltre gli attaccanti spesso commettono infrazione durante l’esecuzione, ad esempio quando uno o più giocatori superano la linea dei 9 metri dopo il fischio, ma prima del tiro (13:7-3° paragrafo), oppure quando il tiratore si muove o salta durante l’esecuzione (15:1, 15:2, 15:3).

E’ molto importante non convalidare alcuna rete irregolarmente realizzata.

 

Chiarimento n. 2 : TIME-OUT (2:8)

A prescindere dalle situazioni indicate nella Regola 2:8, nelle quali è obbligatorio il time-out, ci si aspetta che gli arbitri sappiano valutare la necessità o meno di farvi ricorso anche in altre situazioni. Alcune situazioni tipiche nelle quali il time-out non è obbligatorio, ma si tende tuttavia a darlo in condizioni normali, sono:

a) presenza di fattori esterni, quali ad esempio asciugare il terreno di giuoco

b) un giocatore che sembra essersi infortunato

c) una squadra che in modo evidente cerca di perdere tempo, per esempio ritardando l’esecuzione di un tiro oppure quando un giocatore tira la palla lontano o non la lascia

d) la palla che tocca il soffitto o una attrezzatura fissa sopra il terreno di giuoco (11:1) e cambia direzione andando molto lontano dal punto in cui dovrà essere effettuata la conseguente rimessa laterale, determinando un eccessivo ritardo.

Nel caso di queste o altre analoghe situazioni, gli arbitri devono valutare se un’interruzione del giuoco senza time-out porterebbe svantaggio ad una delle squadre. Ad esempio, se una squadra ha un ampio vantaggio verso la fine dell’incontro, potrebbe non essere necessario dare un time-out in occasione di una breve interruzione per asciugare il terreno di giuoco. Allo stesso modo, se la squadra che potrebbe subire uno svantaggio dal non dare un time-out è la stessa squadra che, per qualche ragione, sta causando essa stessa un ritardo o una perdita del tempo, non c’è ovviamente alcun motivo per accordarlo.

Un altro importante fattore da valutare è poi la durata presunta dell’interruzione, che nel caso di un infortunio è spesso difficile da valutare, così da rendere più sicuro accordare un time-out. Al contrario gli arbitri non dovrebbero essere troppo precipitosi nel chiamare un time-out solo perchè la palla è uscita dal terreno di giuoco, anche perché spesso ritorna in campo ed è pronta ad essere giocata quasi subito. In caso contrario gli arbitri dovrebbero fare velocemente ricorso al pallone di riserva (3:4), proprio al fine di rendere inutile il ricorso al time-out.

Il time-out obbligatorio in occasione di un tiro da 7 metri è stato abolito. Potrebbe comunque essere ancora necessario farvi ricorso sulla base di una valutazione soggettiva in specifiche situazioni, secondo i principi fin qui richiamati. Questo può riguardare il caso in cui una delle squadre ritarda in modo evidente l’esecuzione, facendo ricorso per esempio alla sostituzione del portiere o del tiratore.

 

Chiarimento n. 3 : TIME-OUT DI SQUADRA (2:10)

Ogni squadra ha diritto ad un time-out di squadra di 1 minuto per ciascun tempo regolamentare di giuoco (ma non nei supplementari).

Una squadra che desidera avere un time-out deve far mettere dal proprio dirigente l’apposito “cartoncino verde” sul tavolo del cronometrista (si raccomanda che il cartoncino verde misuri circa cm. 15 x 20 ed abbia una grande “T” su ciascun lato).

Una squadra può richiedere il suo time-out solo quando è in possesso della palla (quando la palla è in giuoco o durante un’interruzione). A condizione che la squadra non ne perda il possesso prima che il cronometrista abbia il tempo per fischiare (in tal caso il cartoncino verde va riconsegnato alla squadra), il time-out sarà accordato immediatamente.

Il cronometrista interrompe il giuoco con il fischio e ferma il tempo (2:9). Usa il segnale per il time-out (n. 15),ed indica con un braccio teso la squadra che lo ha richiesto.

Il cartoncino verde viene messo sul tavolo, dal lato della squadra che ha chiesto il time-out, e vi rimane per tutto la durata dello stesso.

Gli arbitri concedono il time-out ed il cronometrista fa partire un secondo cronometro per la durata del time-out di squadra. Il segretario annota sul referto di gara il tempo e la squadra che lo ha richiesto.

Durante il time-out i giocatori ed i dirigenti rimangono di fronte alla propria loro area di cambio, all’interno o all’esterno del terreno di giuoco. Gli arbitri prendono posizione al centro del campo, ma uno di loro può comunque recarsi al tavolo del cronometrista per una rapida consultazione.

In relazione alle sanzioni riportate nella Regola 16, il time-out di squadra è considerato parte integrante del tempo di giuoco (16:10), così che comportamento antisportivo ed altre infrazioni devono essere punite nello stesso modo che durante lo svolgimento del giuoco. In questo contesto è irrilevante se ciò riguarda un giocatore/dirigente all’interno o all’esterno del terreno di giuoco. Di conseguenza, secondo le Regole 16:1-3 e 16:6-9, può essere data un’ammonizione, esclusione o squalifica, per comportamento antisportivo (8:7-10) o per fatti che ricadono nella Regola 8:6b.

Dopo 50 secondi il cronometrista indica con un segnale acustico che l’incontro deve riprendere entro 10 secondi.

Le squadre devono essere pronte a riprendere il giuoco al termine del time-out. L’incontro riprende con il tiro corrispondente alla situazione nel momento in cui il time-out è stato concesso oppure, se la palla era in giuoco, con un tiro per la squadra che ha richiesto il time-out, dal punto ove era la palla al momento dell’interruzione. Quando l'arbitro fischia, il cronometrista fa ripartire il tempo.

 

Chiarimento n. 4 : GIUOCO PASSIVO (7:11-12)

A. Linee generali

La regola sul giuoco passivo ha lo scopo di evitare tattiche non spettacolari e perdite di tempo intenzionali. Per far ciò gli arbitri devono valutare e giudicare il giuoco passivo in modo univoco durante tutto l’incontro.

Forme di giuoco passivo possono realizzarsi in tutte le fasi di un’azione di attacco, ad esempio quando la palla è in fase di circolazione, durante la costruzione dell’attacco o durante la sua fase conclusiva.

Modalità di giuoco passivo vengono frequentemente utilizzate nelle seguenti situazioni:

  • una squadra è in vantaggio di misura verso la fine dell’incontro
  • una squadra giuoca in inferiorità numerica
  • la difesa di una squadra è superiore all’attacco dell’altra

I criteri riportati nelle successive descrizioni raramente si applicano da soli, ma devono essere valutati dagli arbitri nella loro globalità. In particolare si deve prendere in considerazione il risultato del lavoro fatto in modo regolare dalla difesa.

B. Utilizzo del segnale di avvertimento

Il segnale di avvertimento dovrebbe essere mostrato in particolar modo nelle seguenti situazioni:

B1. Quando le sostituzioni avvengono lentamente o la palla viene fatta circolare lentamente

Le indicazioni tipiche sono:

  • i giocatori stanno nella zona centrale del campo in attesa che vengano effettuate le sostituzioni
  • ritardo nell’esecuzione di un tiro di punizione (fingendo di non sapere il punto esatto), di una rimessa dal centro (con un recupero lento da parte del portiere, un passaggio volutamente sbagliato di questi o camminando lentamente con la palla verso il centro), di una rimessa del portiere o laterale, dopo che la squadra è stata in precedenza già diffidata dal fare ricorso ad un comportamento del genere
  • un giocatore palleggia a lungo sul posto
  • la palla viene passata indietro oltre la linea di metà campo anche se gli avversari non stanno esercitando alcuna pressione

B2. In concomitanza con una sostituzione tardiva mentre la fase di costruzione dell’attacco è già iniziata

Le indicazioni tipiche sono:

  • tutti i giocatori hanno già preso le proprie posizioni di attacco
  • la squadra inizia la costruzione dell’attacco con una serie di passaggi preparatori
  • fino a questo punto la squadra non ha proceduto ad alcuna sostituzione

Nota:

Una squadra che ha tentato un rapido contropiede partendo dalla propria metà campo ma non è riuscita a concretizzare un’occasione da rete dopo essersi portata nella metà campo avversaria deve avere la possibilità di effettuare una rapida sostituzione di giocatori.

B3. Durante una fase di costruzione eccessivamente lunga

In linea di massima una squadra deve poter costruire una fase preparatoria con una serie di passaggi, prima che venga avviato il vero e proprio attacco.

Le indicazioni tipiche di una fase di costruzione del giuoco eccessivamente lunga sono:

  • la manovra della squadra non porta ad un vero e proprio attacco mirato

 

Nota:

Un attacco mirato si concretizza quando la squadra in possesso della palla adotta tattiche utili a guadagnare spazi nella difesa avversaria, o quando aumenta la velocità dell’attacco rispetto alla fase di costruzione:

  • i giocatori si passano ripetutamente la palla stando fermi o allontanandosi dalla porta
  • viene effettuato un palleggio insistito stando fermi sul posto
  • l’attaccante torna indietro in anticipo quando viene affrontato da un avversario, aspetta che gli arbitri interrompano il giuoco o non cerca di conquistare alcun vantaggio nei confronti del difensore
  • la difesa attua tattiche in grado di impedire agli attaccanti di aumentare la velocità, ostacolando i movimenti della palla e gli spostamenti dei giocatori
  • la squadra in attacco non realizza un evidente incremento del ritmo nel passaggio dalla fase di costruzione a quella di realizzazione

C. Come usare il segnale di avvertimento

Se un arbitro (quello di campo o di porta) individua una situazione di giuoco passivo, alza il braccio (segnale n. 17), per segnalare che la squadra non sta cercando di andare al tiro. L’altro arbitro dovrebbe dare lo stesso segnale.

Il segnale indica che la squadra in possesso della palla non sta cercando di andare al tiro, o sta ritardando la ripresa del giuoco.

Il segnale deve essere mantenuto finché:

  • l’attacco si è concluso, o
  • il segnale non è più valido (vedere sotto)

Un attacco inizia quando la squadra entra in possesso della palla e si conclude con la realizzazione di una rete o la perdita di possesso della palla.

Il segnale di norma viene mantenuto per tutto il restante periodo dell’attacco. Tuttavia, durante il corso di un attacco, ci sono due casi, durante lo svolgersi dell’attacco, in cui il giuoco passivo viene meno ed il segnale conseguentemente non deve essere mantenuto:

a) la squadra in possesso della palla tira in porta e la palla torna indietro dopo aver colpito il palo, la traversa o essere stata respinta dal portiere (direttamente o come rimessa laterale)

b) un giocatore o dirigente della squadra in difesa riceve una sanzione progressiva personale secondo la Regola 16 in conseguenza di un fallo o comportamento antisportivo

In queste due situazioni la squadra in possesso della palla può effettuare una nuova fase di costruzione dell’attacco.

D. Dopo aver mostrato il segnale

Dopo aver mostrato il segnale gli arbitri dovrebbero concedere alla squadra il tempo per modificare la propria gestione dell’attacco. A tal riguardo va tenuto conto del livello di abilità derivante dall’età e dalla categoria di appartenenza dei giocatori.

Alla squadra dovrebbe essere di conseguenza consentito di costruire un’azione di attacco.

Se la squadra non fa alcun evidente tentativo di andare al tiro, uno degli arbitri sanziona il giuoco passivo (Regola 7:11-12) (vedere anche sotto i “criteri di valutazione dopo aver mostrato il segnale di avvertimento”).

Nota:

Il giuoco passivo non dovrebbe essere fischiato mentre si concretizza una possibilità di tiro in porta o quando il giocatore in possesso della palla mostra di essere in procinto di tirare.

 

Criteri di valutazione dopo il segnale di avvertimento

D1. Squadra in attacco

  • aumento del ritmo non evidente
  • assenza di azioni che hanno come obiettivo la realizzazione di una rete
  • azioni 1 contro 1 che non portano alla conquista di uno spazio utile
  • ritardo nel giuocare la palla (ad esempio perché la difesa ostacola l’effettuazione dei passaggi)

D2. Squadra in difesa

  • la squadra in difesa cerca di impedire un incremento di ritmo o un attacco mirato, ricorrendo ad una difesa attiva e corretta
  • il giuoco passivo non può essere fischiato se una difesa aggressiva ostacola la fluidità del giuoco con falli ricorrenti che vanificano l’azione di attacco 

E. Appendice

Segni di una riduzione del ritmo

  • azioni condotte per vie laterali e non in profondità verso la porta avversaria
  • frequenti spostamenti in diagonale di fronte alla difesa senza metterla sotto pressione
  • nessuna azione in profondità come affrontare un avversario 1 contro 1 o un passaggio a compagni che si trovano tra la linea dei 6 e quella dei 9 metri
  • ripetuti passaggi tra due giocatori senza che venga incrementato il ritmo o siano portati attacchi verso la porta avversaria
  • passaggi tra i giocatori in tutte le posizioni interessate (ali, pivot, terzini) senza che venga incrementato il ritmo o siano portati attacchi verso la porta avversaria

Segni di azioni 1 contro 1 senza guadagnare alcuno spazio utile

  • azione 1 contro 1 quando è ovvio che non c’è possibilità di penetrare (diversi avversari non consentono l’apertura di un varco nella difesa)
  • azione 1 contro 1 senza alcuna intenzione di aprirsi un varco verso la porta
  • azione 1 contro 1 al solo scopo di ottenere un tiro di punizione (ad esempio lasciarsi bloccare o concludere l’azione 1 contro 1 anche se sarebbe stato possibile penetrare)

Segni di tattiche difensive corrette

  • cercare di non commettere falli, in modo tale da evitare interruzioni del giuoco
  • ostacolare la traiettoria dell’attaccante, magari utilizzando due difensori
  • spostamenti in avanti dei difensori per ostacolare un passaggio
  • pressing in avanti dei difensori per costringere gli attaccanti ad arretrare
  • indurre gli attaccanti a passaggi all’indietro verso posizioni che non creano rischi

 

Chiarimento n. 5 : TIRO DI INIZIO (10:3)

Per una corretta interpretazione della Regola 10:3 gli arbitri dovrebbero sempre indurre le squadre ad eseguire il tiro di inizio rapidamente. Questo comporta l’evitare atteggiamenti fiscali e non cercare occasioni per richiamare la squadra che tenta di riprendere il giuoco rapidamente.

Ad esempio gli arbitri devono evitare di fare annotazioni sul cartellino o altro che potrebbe impedire una rapida verifica della posizione dei giocatori. L’arbitro di campo dovrebbe essere pronto a fischiare nel momento preciso in cui il giocatore in possesso di palla è in posizione regolare, a condizione che non vi sia bisogno di correggere le posizioni degli altri giocatori. Gli arbitri devono anche tenere conto che i compagni del giocatore in possesso di palla possono superare la linea centrale subito dopo il fischio (questa è un’eccezione al principio generale per l’esecuzione dei tiri).

Sebbene la regola stabilisca che il giocatore deve trovarsi sulla linea centrale a non più di 1,5 metri dal centro, gli arbitri non dovrebbero essere eccessivamente fiscali e attenti ai centimetri. La cosa principale è evitare una disparità ed incertezze nei confronti degli avversari riguardo a quando e dove il tiro di inizio viene eseguito.

Per di più in molti campi il centro non è segnato, oppure la linea centrale è interrotta dalla presenza della pubblicità. In tali casi sia il giocatore in possesso di palla che l’arbitro dovranno valutare quale sia la posizione corretta, ed una eccessiva fiscalità sarebbe una pretesa fuori luogo.

 

Chiarimento n. 6 : DEFINIZIONE DI “CHIARA OCCASIONE DA RETE” (14:1)

Si ha una chiara occasione da rete, secondo la Regola 14:1, quando:

a) un giocatore in possesso della palla ed in perfetto equilibrio nei pressi della linea dell'area di porta avversaria ha la possibilità di tirare in porta senza che alcun avversario possa opporsi al tiro in modo regolare;

lo stesso principio vale nel caso in cui il giocatore non è ancora in possesso della palla ma è pronto a riceverla, senza che ci sia alcun avversario in posizione tale da impedirgli la ricezione in modo regolare

b) un giocatore in possesso della palla ed in perfetto equilibrio sta correndo (o palleggiando) da solo in contropiede verso il portiere, senza che alcun avversario gli si possa mettere di fronte e fermare il contropiede;

lo stesso principio vale nel caso in cui il giocatore non è ancora in possesso della palla ma è pronto a riceverla, ed il portiere avversario scontrandosi con questi, come indicato nella Nota alla Regola 8:5, gli impedisce di ricevere la palla; in questo caso particolare la posizione dei altri difensori è irrilevante

c) il portiere ha lasciato la sua area di porta e un avversario in possesso della palla ed in perfetto equilibrio ha una manifesta opportunità di tirare nella porta vuota.

 

Chiarimento n. 7 : INTERVENTO DEL CRONOMETRISTA O COMMISSARIO SPECIALE (18:1)

Se il cronometrista o il commissario speciale intervengono mentre l’incontro è già sospeso, questo viene ripreso con il tiro che corrisponde al motivo dell’interruzione.

Se il cronometrista o il commissario speciale intervengono interrompendo in tal modo l’incontro mentre questo è in corso, si applicano le seguenti regole:

 

A Cambio o ingresso irregolare in campo di un giocatore (Regole 4:2-3, 5-6)

Il cronometrista (o commissario speciale) deve interrompere immediatamente l’incontro senza tenere conto del vantaggio secondo le Regole 13:2 e 14:2. Se in conseguenza di una tale interruzione, dovuta ad una irregolarità della squadra in difesa, viene vanificata una chiara occasione da rete, deve essere concesso un tiro da 7 metri secondo la Regola 14:1a. In tutti gli altri casi l’incontro riprende con un tiro di punizione.

Il giocatore responsabile viene punito secondo la Regola 16:3a. In ogni caso, al verificarsi di un ingresso irregolare durante una chiara occasione da rete, come indicato alla Regola 4:6, il giocatore viene punito secondo le Regole 16:6b e 8:10b.

 

B Interruzione per altre ragioni, ad es. comportamento antisportivo nell’area di cambio

a. Intervento del cronometrista

Il cronometrista dovrebbe sempre attendere la prima interruzione dell’incontro e quindi avvertire gli arbitri.

Se tuttavia il cronometrista interrompe l’incontro mentre la palla è in giuoco, questo viene ripreso con un tiro di punizione a favore della squadra che ne era in possesso al momento dell’interruzione. Se l’interruzione è dovuta ad una infrazione commessa dalla squadra in difesa, e a causa di ciò viene vanificata una chiara occasione da rete, deve essere assegnato un tiro da 7 metri secondo la Regola 14:1b.

(La stessa situazione si verifica se il cronometrista interrompe l’incontro in seguito alla richiesta di un team time-out che non viene accordato dagli arbitri perché non ne ricorrono le condizioni. Se è stata vanificata una chiara occasione da rete deve essere assegnato un tiro da 7 metri).

Il cronometrista non ha il diritto di chiedere l’applicazione di una sanzione contro un giocatore o un dirigente. Lo stesso principio si applica agli arbitri qualora non abbiano visto personalmente l’infrazione. In tal caso possono soltanto effettuare un richiamo. Devono comunque redigere un rapporto scritto nel caso in cui l’infrazione riferita ricada sotto le Regole 8:6 o 8:10.

 

b. Intervento del commissario speciale

Il delegato della IHF, della federazione continentale o di quella nazionale, ufficialmente nominato per un incontro, ha il diritto di avvertire gli arbitri delle decisioni che potrebbero essere in violazione delle regole (fatta eccezione per le decisioni che gli arbitri assumono in base all’osservazione dei fatti) o di una infrazione alle regole sull’area di cambio.

Il commissario speciale ha la facoltà di interrompere immediatamente l’incontro. In tal caso il giuoco riprende con un tiro di punizione a favore della squadra che non aveva commesso l’infrazione che ha dato luogo all’interruzione.

Se l’interruzione è stata causata da una infrazione della squadra in difesa ed ha vanificato una chiara occasione da rete, deve essere concesso un tiro da 7 metri secondo la Regola 14:1.

Gli arbitri sono tenuti a dare sanzioni sulla base delle indicazioni ricevute dal commissario speciale.

Tutti i fatti in relazione alle infrazioni alle Regole 8:6 e 8:10 devono costituire oggetto di rapporto scritto.

 

COMPORTAMENTO NELL’AREA DI CAMBIO

1. Le aree di cambio delle due squadre si trovano all’esterno della linea laterale, a sinistra e a destra rispetto alla linea centrale, e si estendono fino alla fine della panchine (o fila di sedie) ed anche dietro di esse se vi è spazio (vedere Fig. 1).

Secondo i regolamenti per le manifestazioni IHF e continentali le panchine, e di conseguenza anche le rispettive “aree tecniche”, devono essere posizionate a partire da una distanza di 3,5 metri rispetto alla linea centrale. Questa raccomandazione si applica agli incontri di tutti i livelli.

Nessun oggetto deve essere posto sulla linea laterale di fronte alle panchine delle squadre (per almeno 8 metri dalla linea centrale).

2. Solo i giocatori e i dirigenti iscritti a referto possono prendere posto nell’area di cambio (4:1-2).

L’interprete, qualora la sua presenza sia necessaria, deve prendere posizione dietro la panchina della squadra.

3. I dirigenti di una squadra presenti nell’area di cambio devono indossare abiti sportivi o borghesi, che non devono essere di colori che possano confondersi con quelli dei giocatori appartenenti alla squadra avversaria.

4. Il segretario ed il cronometrista hanno il compito di aiutare gli arbitri nel controllo di tutti coloro che si trovano nelle aree di cambio prima e durante la gara.

Se prima dell'incontro si verificano infrazioni alle regole che riguardano l’area di cambio, la partita non può iniziare fino a quando queste non sono state eliminate. Se l’infrazione avviene durante il giuoco, la partita non può continuare dal momento della relativa interruzione e fino a quando tutto non è stato risolto.

5. I dirigenti hanno il diritto e il dovere di guidare la propria squadra anche durante il corso dell’incontro, in modo corretto e sportivo nel rispetto delle regole, stando di norma seduti in panchina.

E' comunque consentito ai dirigenti muoversi nell’area tecnica, intesa come quella di fronte alla panchina e, ove possibile, anche dietro di essa.

L’utilizzo dell’area tecnica è consentito per l’attività di guida della squadra come pure per dare la necessaria assistenza sanitaria. In linea di principio un solo dirigente alla volta può stare in piedi e muoversi all’interno dell’area.

Naturalmente un dirigente può uscire dall’area tecnica per avvicinarsi al tavolo ed appoggiarvi il cartoncino verde per la richiesta del time-out di squadra, ma non può stazionare accanto al tavolo in attesa del momento in cui richiedere il time-out.

Il dirigente di squadra può lasciare l’area tecnica in situazioni particolari, come ad esempio quando è necessario parlare con il cronometrista o il segretario.

In linea di principio i giocatori presenti nell’area di cambio dovrebbero stare seduti in panchina.

Ai giocatori è comunque permesso:

  • muoversi dietro le panchine per riscaldarsi, senza palla, a condizione che ci sia sufficiente spazio e che non sia di disturbo

Ai dirigenti ed ai giocatori è vietato:

  • ostacolare o offendere arbitri, commissari speciali, segretario/cronometrista, giocatori, dirigenti, spettatori, assumendo comportamenti provocatori, di protesta o in qualsiasi altro modo antisportivi (con il linguaggio, le espressioni del viso o i gesti)
  • abbandonare l’area di cambio per influire sull’incontro

I dirigenti ed i giocatori sono tenuti in linea di principio a rimanere nella propria area di cambio. Comunque se un dirigente lascia l'area di cambio per un'altra posizione, perde il diritto di dirigere la squadra e deve farvi ritorno per poter svolgere di nuovo tale ruolo.

Più in generale, giocatori e dirigenti rimangono sotto il controllo degli arbitri per tutto l'incontro, e le regole sulle sanzioni disciplinari personali trovano applicazione anche se un giocatore o un dirigente decide di assumere una posizione diversa, fuori dal terreno di giuoco e dall'area di cambio. Pertanto il comportamento antisportivo, quello gravemente antisportivo e quello estremamente antisportivo devono essere puniti nello stesso modo in cui lo sarebbero stati se l’infrazione fosse avvenuta sul terreno di giuoco o nell'area di cambio.

6. In caso di violazione alle disposizioni sull’area di cambio gli arbitri devono intervenire secondo le Regole 16:1b, 16:3d o 16:6b (ammonizione, esclusione, squalifica).

 
Banner
Handball SG Roma
Supporto informatico
Banner
www.infosons.org



Powered by pierre961. Designed by: free joomla templates VPS hosting Valid XHTML and CSS.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

Accetto i cookies di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information